Spesso i finanziamenti europei vengono percepiti come inaccessibili e distanti. In Italia, una scarsa cultura della progettazione, così come la difficoltà nel costruire network strutturati e di valore, fa sì che le proposte progettuali presentate abbiano un tasso di successo del -2,5% rispetto alla media UE nel programma Horizon 2020.
Per cogliere al meglio le
opportunità della nuova programmazione europea e del Next Generation EU è importante comprendere le dinamiche necessarie a creare un progetto di successo.
Quattro voci diverse e autorevoli presenteranno ognuna 2 regole d’oro frutto della loro decennale esperienza: avremo il punto di vista del finanziatore e gestore dei programmi, quello del consulente libero professionista, del manager di impresa e dello studioso di politiche europee. 8 linee guida essenziali per scongiurare gli errori più insidiosi e cogliere appieno le opportunità di sviluppo per imprese e territorio.
In collaborazione con:

Programma
Introduzione
- Mattia Sajeva, Executive Officer WeEurope srl, Resolve
Le partnership oltre al singolo progetto e l’importanza di misure di impatto proiettive
- Carmine Marzano, Program Coordinator – European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) – European Commission (DG Research&Innovation)
Il Progetto f(r)a sviluppo locale e internazionale
- Alessio Flego, europrogettista, libero professionista e socio fondatore di Sprinter srl – Socio di Assoeuro – Associazione Italiana Europrogettisti
Fare Progetti è un’Impresa
- Alessio Flego, europrogettista, libero professionista e socio fondatore di Sprinter srl – Socio di Assoeuro – Associazione Italiana Europrogettisti
Dalla parte delle aziende: il fallimento fa parte del gioco
- Andrea Condotta, Public Affairs & Innovation Manager GRUBER Logistic
Se lo puoi fare da solo non è un progetto. Le norme nascono dalle eccezioni
- Lorenzo Liguoro, Presidente Sherpa Srl, spinoff Università degli Studi di Padova
Tavolo di confronto: Q&A